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14 Segnali e cartelli

1. Forme e colori dei segnali

La segnaletica permette al conducente di riconoscere rapidamente pericoli, divieti, obblighi, regole di precedenza e informazioni utili alla circolazione. Forma, colore e simbolo aiutano a individuare la funzione di un segnale ancora prima di leggerne nel dettaglio il contenuto; per questo è importante conoscere le caratteristiche fondamentali delle diverse famiglie di cartelli e collegarle al comportamento da adottare. Per il conducente di un autobus assumono inoltre particolare importanza la corretta segnalazione del veicolo e i controlli effettuati prima della partenza, perché luci e dispositivi di sicurezza devono essere sempre efficienti e prontamente utilizzabili.

La forma e il colore costituiscono il primo elemento utile per riconoscere un segnale. I segnali di pericolo hanno normalmente forma triangolare, fondo chiaro e bordo rosso: avvisano della presenza di una situazione che richiede maggiore attenzione e, quando necessario, una riduzione della velocità.

I segnali di divieto sono generalmente circolari, con fondo bianco e bordo rosso. Impediscono determinati comportamenti, come il transito, il sorpasso o il superamento di un limite. Esistono però segnali con una grafica particolare, come il divieto di accesso, rappresentato da un disco rosso con una fascia bianca orizzontale.

I segnali di obbligo hanno normalmente forma circolare, fondo blu e simboli bianchi. Impongono al conducente un determinato comportamento, come seguire una direzione, utilizzare un percorso riservato o rispettare una prescrizione specifica.

I segnali di indicazione sono invece prevalentemente quadrati o rettangolari e forniscono informazioni sulla strada, sulle direzioni, sulle località, sui servizi o su particolari situazioni della circolazione. Il colore dello sfondo può cambiare in funzione del tipo di strada o dell'informazione fornita: il verde è tipico della segnaletica autostradale, il blu viene utilizzato frequentemente sulle strade extraurbane, mentre il bianco ricorre nella segnaletica urbana. Il giallo è utilizzato soprattutto per indicazioni temporanee legate, ad esempio, a lavori stradali, mentre il marrone può identificare indicazioni di interesse turistico, geografico o culturale.

Forme e colori dei segnali

2. Segnali di pericolo

I segnali di pericolo avvertono con anticipo della presenza di una situazione che può richiedere particolare prudenza. Il conducente deve interpretare il simbolo e adeguare la guida alle condizioni effettive della strada.

La presenza di un segnale di pericolo non comporta sempre una specifica manovra obbligatoria, ma richiede di valutare velocità, distanza di sicurezza e posizione sulla carreggiata. Una curva pericolosa, un restringimento, un tratto con fondo sdrucciolevole o la possibile presenza di utenti vulnerabili devono quindi essere affrontati anticipando il rischio.

Segnali di pericolo

3. Segnali di divieto

I segnali di divieto stabiliscono limitazioni che il conducente deve rispettare dal punto in cui il segnale acquista efficacia. Possono vietare il transito a tutti i veicoli oppure soltanto a determinate categorie, impedire una particolare manovra o imporre un limite, come quello relativo alla velocità.

È importante distinguere il significato del singolo simbolo dalla forma generale del segnale. Due cartelli appartenenti alla stessa famiglia possono infatti imporre divieti completamente diversi, perciò il conducente deve riconoscere sia il bordo rosso caratteristico sia il simbolo riportato al centro.

Segnali di divieto

4. Segnali di obbligo

I segnali di obbligo prescrivono un comportamento che deve essere seguito. La forma circolare e il fondo blu permettono di distinguerli rapidamente dai segnali di divieto, che hanno generalmente il bordo rosso.

Possono imporre una direzione, un passaggio obbligatorio, una velocità minima o l'utilizzo di determinati percorsi. Quando il conducente incontra un segnale di questo tipo deve quindi adeguare la propria condotta alla prescrizione indicata.

Segnali di obbligo

5. Segnali di precedenza

I segnali di precedenza stabiliscono l'ordine con cui i veicoli devono attraversare un'intersezione o percorrere un tratto di strada. A differenza delle altre famiglie, non sono caratterizzati tutti dalla stessa forma.

Il segnale di dare precedenza è immediatamente riconoscibile per la forma triangolare con la punta rivolta verso il basso, mentre lo STOP ha forma ottagonale e fondo rosso. Questa particolarità permette di riconoscere entrambi anche quando il simbolo o la scritta non risultano perfettamente visibili.

Il conducente deve distinguere l'obbligo di dare precedenza dall'obbligo di arrestarsi. Con il segnale di STOP è necessario fermarsi prima di proseguire, mentre con il dare precedenza l'arresto diventa necessario quando le condizioni della circolazione lo richiedono.

Segnali di precedenza

6. Segnali di indicazione

I segnali di indicazione aiutano il conducente a orientarsi e forniscono informazioni utili alla circolazione. Possono indicare direzioni, località, caratteristiche della strada, parcheggi, servizi o particolari organizzazioni della carreggiata.

Poiché questa famiglia comprende numerosi cartelli, forma, colore, simboli e scritte devono essere osservati insieme. Il conducente deve individuare l'informazione con sufficiente anticipo, soprattutto alla guida di un veicolo di grandi dimensioni, perché cambi di corsia o di direzione effettuati all'ultimo momento possono risultare più difficili e pericolosi.

Segnali di indicazione

7. Pannelli integrativi

Un segnale può essere accompagnato da un pannello integrativo che ne precisa o limita il significato. Questi pannelli sono generalmente rettangolari e vengono collocati sotto il segnale principale.

Possono indicare la distanza alla quale si trova il pericolo o inizia la prescrizione, l'estensione del tratto interessato, particolari fasce orarie, categorie di veicoli, eccezioni oppure la direzione nella quale vale il segnale. Per interpretare correttamente la prescrizione bisogna quindi leggere il segnale principale insieme all'eventuale pannello integrativo.

Ignorare il pannello può modificare completamente l'interpretazione del cartello: una prescrizione potrebbe infatti essere valida soltanto in determinati orari, per una certa distanza o per specifiche categorie di utenti.

Pannelli integrativi

8. Segnaletica temporanea e ordine delle indicazioni

In presenza di lavori o situazioni provvisorie possono essere installati segnali temporanei. Il conducente deve prestare particolare attenzione perché l'organizzazione della strada può risultare diversa da quella abituale e possono essere presenti deviazioni, restringimenti o modifiche alla circolazione.

Quando indicazioni diverse sembrano entrare in contrasto, le disposizioni impartite dagli agenti del traffico prevalgono sulla normale segnaletica. I segnali luminosi prevalgono sulle indicazioni incompatibili dei cartelli e della segnaletica orizzontale, mentre i segnali verticali prevalgono sulla segnaletica orizzontale quando le prescrizioni non coincidono.

Segnaletica temporanea e ordine delle indicazioni

9. Segnalazione e dispositivi di sicurezza

Prima della partenza il conducente deve verificare la presenza a bordo dei principali dispositivi di sicurezza previsti, tra cui triangolo, cunei e giubbotto ad alta visibilità. Questi elementi assumono particolare importanza quando il veicolo è fermo sulla strada per un guasto o per un'emergenza, perché permettono di segnalare la presenza del mezzo e ridurre il rischio per il conducente e per gli altri utenti.

Il triangolo deve essere disponibile a bordo insieme agli altri dispositivi necessari per affrontare una fermata in condizioni di sicurezza. Il giubbotto ad alta visibilità permette al conducente di essere individuato più facilmente quando deve scendere dal veicolo in una situazione potenzialmente pericolosa.

I cunei fermaruota contribuiscono invece a mantenere il veicolo immobilizzato quando la situazione lo richiede. La presenza dei dispositivi deve essere verificata prima della partenza, così da poterli utilizzare rapidamente in caso di necessità.

10. Luci e segnalazioni del veicolo

Tra i controlli da effettuare prima della partenza rientra la verifica del corretto funzionamento delle luci interne ed esterne dell'autobus. I dispositivi luminosi permettono al veicolo di essere visto dagli altri utenti e contribuiscono a rendere riconoscibili la sua presenza e le manovre compiute dal conducente.

Una luce non funzionante può ridurre la visibilità del mezzo oppure rendere meno chiara una manovra agli altri utenti. In condizioni di scarsa visibilità o durante una fermata dovuta a un'emergenza diventa quindi ancora più importante che il veicolo possa essere individuato tempestivamente.

11. Spie e segnalazioni del cruscotto

Le spie e gli indicatori presenti sul cruscotto permettono al conducente di riconoscere rapidamente alcune anomalie del veicolo. Tra quelle richiamate nel materiale rientrano la spia rossa della pressione dell'olio, l'indicatore o la spia della temperatura del motore e le segnalazioni relative all'impianto frenante.

L'accensione di una spia di anomalia non deve essere ignorata, perché può indicare un problema capace di compromettere il corretto funzionamento del mezzo. Le spie del cruscotto devono comunque essere distinte dai cartelli stradali: le prime informano principalmente sulle condizioni del veicolo, mentre i segnali stradali regolano o assistono la circolazione.

12. Controlli prima della circolazione

Prima dell'inizio del servizio il conducente deve controllare gli specchi retrovisori, il funzionamento delle luci, la presenza dei dispositivi di sicurezza e la documentazione dell'autobus.

Gli specchi devono essere orientati correttamente in modo da consentire la migliore visibilità possibile delle zone circostanti. Luci e dispositivi di segnalazione devono funzionare regolarmente, mentre triangolo, giubbotto ad alta visibilità e cunei devono trovarsi a bordo e risultare facilmente disponibili in caso di necessità.

Questi controlli permettono di individuare eventuali anomalie prima della partenza e riducono il rischio di trovarsi durante il servizio con un dispositivo di sicurezza o di segnalazione non utilizzabile.

13. Errori comuni

  • Confondere un segnale di divieto con uno di obbligo: i primi presentano generalmente il bordo rosso, mentre gli obblighi hanno normalmente fondo blu.
  • Pensare che tutti i segnali di precedenza abbiano la stessa forma, senza riconoscere la forma particolare di STOP e dare precedenza.
  • Osservare soltanto il segnale principale senza considerare l'eventuale pannello integrativo.
  • Confondere le spie del cruscotto con i cartelli stradali.
  • Trascurare triangolo, cunei e giubbotto ad alta visibilità tra i dispositivi da controllare prima della partenza.
  • Considerare il controllo delle luci meno importante rispetto agli altri controlli del veicolo.

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