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13 Pneumatici

1. Struttura e tipi di pneumatico

Gli pneumatici sono il punto di contatto tra veicolo e strada e incidono su aderenza, stabilità, frenata, sterzata e comfort. Sugli autobus, dove massa e numero di passeggeri sono elevati, pressione, usura e integrità devono essere controllate con particolare attenzione.

Lo pneumatico è un involucro elastico montato sul cerchio che sostiene il peso del veicolo, trasmette trazione e frenata e assorbe parte delle irregolarità della strada. Nel tipo con camera d'aria l'aria è contenuta in una camera interna e, in caso di foratura, la perdita di pressione può essere molto rapida. Nel tubeless, oggi più diffuso secondo il file, l'aria è contenuta direttamente tra pneumatico e cerchio e la perdita in caso di foratura è generalmente più lenta.

Il battistrada garantisce aderenza e permette di evacuare l'acqua attraverso le scanalature. La carcassa costituisce la struttura resistente, i fianchi forniscono elasticità e collaborano con le sospensioni, i talloni fissano lo pneumatico al cerchio e la valvola consente gonfiaggio e controllo della pressione. Nei veicoli moderni vengono utilizzati soprattutto pneumatici radiali.

Struttura e tipi di pneumatico

2. Marcature sul fianco

Sul fianco sono riportati larghezza, rapporto d'aspetto, tipo di struttura, diametro del cerchio, indice di carico e codice di velocità. La sigla R indica la struttura radiale. L'indice di carico esprime il peso massimo che ogni pneumatico può sostenere, mentre il codice di velocità indica la velocità massima alla quale può essere utilizzato in sicurezza.

3. Pressione, battistrada e usura

La pressione deve essere quella prevista dal costruttore. Se è troppo alta tende a consumarsi maggiormente la zona centrale del battistrada e diminuisce la superficie di contatto; se è troppo bassa aumentano usura sui lati, consumi e surriscaldamento, con maggiore rischio di danneggiamento. Il file indica per autoveicoli, autobus e autocarri una profondità minima del battistrada di 1,6 mm.

Un'usura irregolare può derivare da pressione errata, convergenza o campanatura non corrette, problemi alle sospensioni oppure squilibratura. La convergenza riguarda l'allineamento delle ruote, la campanatura la loro inclinazione rispetto alla verticale e l'equilibratura elimina gli squilibri tramite contrappesi.

4. Aquaplaning e controlli

L'aquaplaning si verifica quando uno strato d'acqua impedisce il contatto tra pneumatico e asfalto, facendo perdere aderenza, capacità di sterzare ed efficacia della frenata. Per ridurre il rischio occorre diminuire la velocità, mantenere gli pneumatici in buono stato e alla corretta pressione ed evitare manovre brusche.

Prima della partenza vanno controllati pressione, usura, tagli, deformazioni, eventuali corpi estranei e stato della valvola. Questi controlli sono necessari anche quando lo pneumatico appare esternamente in buone condizioni.

5. Errori comuni

  • Pensare che il battistrada serva soltanto a fare presa e non anche a evacuare l'acqua.
  • Credere che una pressione maggiore di quella prevista aumenti sempre la sicurezza.
  • Considerare il tubeless immune dalle forature o ritenere sufficienti i soli controlli visivi occasionali.

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