12 Periodi di guida e di riposo
1. Guida giornaliera e settimanale
Le regole sui tempi di guida, sulle pause e sui riposi hanno lo scopo di prevenire stanchezza e colpi di sonno e di proteggere conducente e passeggeri. Il cronotachigrafo registra queste attività, ma i limiti temporali costituiscono un argomento autonomo e devono essere rispettati durante il servizio.
In condizioni normali il file indica un massimo di 9 ore di guida al giorno. In alcuni casi è consentita un'estensione fino a 10 ore per un numero limitato di giornate. Il materiale richiama inoltre l'esistenza di un limite settimanale e di un limite complessivo riferito a due settimane consecutive, senza riportare in questo testo valori numerici ulteriori.
2. Pausa dopo la guida continuativa
Dopo 4 ore e 30 minuti di guida è obbligatoria una pausa di almeno 45 minuti. La pausa può essere frazionata in una prima parte di almeno 15 minuti e una seconda di almeno 30 minuti, rispettando le condizioni previste dalla normativa. La pausa serve a recuperare attenzione e concentrazione e non è quindi facoltativa.
3. Riposo giornaliero
Al termine della giornata lavorativa è previsto un periodo di riposo. Il riposo giornaliero regolare indicato nel file è di almeno 11 ore consecutive. In casi specifici può essere ridotto, ma soltanto alle condizioni previste; il riposo può anche essere frazionato, purché restino rispettati i requisiti stabiliti dalla normativa.
4. Riposo settimanale e finalità delle regole
Oltre al riposo giornaliero è previsto un riposo settimanale, destinato a garantire un recupero adeguato. L'intero sistema dei tempi di guida e riposo è orientato a ridurre la stanchezza, prevenire i colpi di sonno e aumentare la sicurezza della circolazione. Il mancato rispetto può comportare sanzioni e responsabilità per il conducente e per l'azienda.
5. Errori comuni
- Considerare facoltativa la pausa dopo 4 ore e 30 minuti di guida.
- Confondere la durata della pausa obbligatoria con quella del riposo giornaliero.
- Pensare che il rispetto dei tempi riguardi soltanto la registrazione burocratica e non la sicurezza.
Le domande più difficili
I periodi di permanenza a bordo del veicolo a fianco di un altro conducente (multipresenza) sono considerati tempi di disponibilità
L'impresa di trasporto non risponde delle violazioni al codice della strada commesse, durante il lavoro, dai conducenti alle proprie dipendenze cui abbia fornito istruzioni in contrasto con il regolamento 561/2006/CE, perché tale responsabilità è esclusivamente del conducente
Il regolamento 561/2006/CE prevede che il conducente possa superare i tempi massimi di guida prescritti per raggiungere il proprio domicilio
Il regolamento 561/2006/CE prevede che il conducente possa superare i tempi massimi di guida prescritti per raggiungere il deposito dell'impresa proprietaria del veicolo
Secondo il regolamento 561/2006/CE, per "disponibilità" si intende l'assenso del lavoratore a svolgere mansioni al di fuori del normale orario di lavoro