10 Manutenzione preventiva e riparazioni
1. Controlli prima della partenza
La manutenzione preventiva serve a individuare anomalie prima che diventino guasti capaci di compromettere la sicurezza o provocare danni più gravi. Nel file questo principio compare in quasi tutti gli impianti: motore, distribuzione, raffreddamento, lubrificazione, alimentazione, trasmissione, pneumatici, freni e cronotachigrafo.
Prima di iniziare il servizio devono essere verificati pressione dell'impianto pneumatico, funzionamento del cronotachigrafo e corretta presenza della carta, uscite e dispositivi di emergenza, estintori, cassetta di pronto soccorso, triangolo, giubbotto ad alta visibilità, cunei, luci e specchi. Per gli pneumatici occorre controllare pressione, usura, tagli, deformazioni, corpi estranei e stato della valvola. Il conducente deve inoltre prestare attenzione a eventuali perdite di liquidi e alle spie presenti sul quadro strumenti.
2. Manutenzione degli impianti del motore
La distribuzione deve essere controllata secondo il programma del costruttore; quando è prevista una cinghia, il file richiama la necessità della sostituzione periodica per evitare rotture e perdita di sincronizzazione. Olio e filtro devono essere cambiati agli intervalli previsti, usando un lubrificante idoneo e verificando che non vi siano perdite. Nel circuito di raffreddamento vanno controllati livello del liquido, radiatore, ventola, tubazioni e tenuta del sistema.
L'impianto di alimentazione richiede la sostituzione periodica del filtro del carburante, l'uso di carburante adeguato e il controllo di eventuali perdite. Un filtro ostruito, una pompa difettosa, iniettori sporchi o acqua nel carburante possono provocare difficoltà di avviamento, perdita di potenza, aumento dei consumi o funzionamento irregolare.
3. Trasmissione, pneumatici e freni
Giunti, albero di trasmissione e differenziale richiedono una corretta lubrificazione, il controllo di giochi anomali, perdite, fissaggi, vibrazioni e rumorosità. Gli pneumatici devono mantenere la pressione prevista dal costruttore e un battistrada non inferiore al limite indicato nel file; usura irregolare, vibrazioni o deformazioni possono segnalare problemi di pressione, assetto, sospensioni o equilibratura.
Per l'impianto frenante devono essere controllati pressione dell'aria, spie, freno di servizio, freno di stazionamento e assenza di perdite. Una perdita di pressione non è un difetto da rimandare, perché può compromettere direttamente l'efficienza della frenata.
4. Quando fermarsi e quando serve personale autorizzato
La spia rossa della pressione dell'olio richiede l'arresto in sicurezza e lo spegnimento del motore; in caso di surriscaldamento bisogna fermarsi, spegnere e attendere il raffreddamento senza aprire subito il tappo del circuito. Rumori metallici, vibrazioni anomale, perdite o difficoltà di funzionamento richiedono un controllo tecnico.
Per il cronotachigrafo il file specifica che installazione, taratura, riparazione e revisione devono essere effettuate da officine o personale autorizzato. Anche per anomalie della distribuzione viene indicato il controllo da parte di personale qualificato.
5. Errori comuni
- Considerare la manutenzione utile soltanto quando compare già un guasto evidente.
- Continuare la marcia con una spia rossa dell'olio, un surriscaldamento o una pressione frenante insufficiente.
- Eseguire interventi sul cronotachigrafo come se potessero essere affidati a personale non autorizzato.
Le domande più difficili
La legge non prevede un registro specifico delle officine che possono effettuare attività di autoriparazione, ma solo un elenco comunale consultabile su internet
I rimorchi degli autobus, di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, devono essere dotati di due cunei fermaruota
I cunei fermaruota fanno parte della dotazione di sicurezza obbligatoria per autoveicoli e rimorchi di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate
In caso di emergenza, è possibile aggiungere olio lubrificante nel serbatoio del liquido idraulico del servosterzo, quando questo è molto basso
I cunei fermaruota in dotazione devono essere almeno due, a bordo di un veicolo isolato di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate