3 Cronotachigrafo
1. Funzione e obbligatorietà
Il cronotachigrafo registra l'attività del conducente e consente di verificare il rispetto della normativa applicabile al trasporto professionale. Il file distingue il sistema analogico da quello digitale e descrive le carte, i dati registrati, i controlli e gli interventi ammessi sul dispositivo.
Il cronotachigrafo registra automaticamente l'attività del conducente con l'obiettivo di aumentare la sicurezza e ridurre il rischio legato alla stanchezza. Nel materiale è indicato come obbligatorio per i veicoli destinati al trasporto professionale previsti dalla normativa, tra cui gli autobus con più di nove posti e molti autocarri destinati al trasporto di merci.
2. Analogico e digitale
Nel cronotachigrafo analogico i dati vengono registrati su un disco cartaceo che ruota durante la giornata e memorizza tempi di guida, pause, velocità e distanza percorsa. Il disco deve essere compilato con i dati richiesti, tra cui nome del conducente, data, luogo di partenza, targa e chilometraggio.
Nel cronotachigrafo digitale le informazioni vengono memorizzate elettronicamente. Il file ne evidenzia la maggiore precisione, la sicurezza dei dati, la minore possibilità di alterazione e l'archiviazione elettronica. Per il corretto utilizzo è necessaria la carta tachigrafica personale del conducente.
3. Carta tachigrafica e registrazioni
La carta del conducente è personale, non cedibile e deve essere inserita all'inizio del servizio; al termine dell'attività viene rimossa. Oltre alla carta del conducente, il materiale cita la carta dell'azienda, quella dell'officina e quella delle autorità di controllo, ciascuna destinata a funzioni differenti.
Il cronotachigrafo registra tempi di guida, pause, riposi, velocità e distanza percorsa; nel file è citata anche l'apertura dello sportello del dispositivo. La documentazione deve essere conservata secondo quanto previsto dalla normativa e deve poter essere esibita in caso di controllo.
4. Revisione, guasto e controlli
Installazione, taratura, riparazione e revisione devono essere eseguite da personale autorizzato. Se il cronotachigrafo si guasta, l'anomalia deve essere annotata secondo le procedure previste e il dispositivo deve essere riparato presso un'officina autorizzata entro i termini stabiliti. Durante i controlli possono essere verificati carta tachigrafica, registrazioni, tempi di guida, pause, riposi ed eventuali anomalie.
5. Errori comuni
- Pensare che il cronotachigrafo registri soltanto la velocità.
- Utilizzare o cedere la carta tachigrafica personale a un altro conducente.
- Iniziare il servizio senza inserire correttamente la carta nel cronotachigrafo digitale.
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Le domande più difficili
In caso di guasto del cronotachigrafo, se si sta effettuando un viaggio di durata superiore a sette giorni, il conducente deve provvedere alla riparazione del guasto nel corso del viaggio
In caso di rottura del cronotachigrafo digitale, si deve provvedere alla sua riparazione nel più breve tempo possibile; è comunque consentito viaggiare con il dispositivo di controllo inefficiente per un periodo massimo di quindici giorni
Il cronotachigrafo è obbligatorio per veicoli per trasporto passeggeri con più di 9 posti compreso quello del conducente (tranne quelli che effettuano servizi regolari di linea su percorsi inferiori a 50 km)
Quando il veicolo viene impiegato in attività o servizi che esulano dal campo di applicazione della normativa sociale, il conducente deve selezionare sul cronotachigrafo digitale la modalità "tempi di riposo"
Il conducente di un veicolo dotato di cronotachigrafo analogico, prima di iniziare il viaggio, deve scrivere la data dell'ultimo trasporto effettuato all'estero sul foglio di registrazione che utilizzerà